• Federica Nardese

Il viaggio dentro te...

Inizia dal racconto.

Inizia dal provare a cambiare la versione del racconto di te che hai fatto per tutta la vita.

Quella è la tua realtà, è la tua verità anche quando nel profondo senti che non ti rappresenta.


Ti capita mai questo sentimento?


Il mio lavoro di fotografa mi mette in contatto con questa tua realtà interiore, avviando conversazioni che diventano il più intime e profonde dal primo incontro.


Perché?

Mi sono chiesta il perché tante volte, ogni volta che una cliente ha pianto davanti alle proprie foto, nel vedere i propri ritratti; o quando alla fine di un incontro di Counseling di Orientamento professionale la cliente mi chiede di salutarmi con un abbraccio.


Quello che succede in quei casi non è una semplice "consegna di stampe" o "riscrittura di un CV"... quello che succede è che inizia un viaggio verso nuovi mondi interiori inesplorati.


Forse inizia un viaggio d'amore ritrovato per te stessa, quando fai il primo passo verso una nuova te.


Se senti il bisogno di avviare un percorso di scrittura autobiografica ma non sai come fare, mi piacerebbe lasciarti qui un piccolo esercizio che trovo sempre utile quando lo propongo alle clienti di Counseling professionale. Spero lo sia anche per te.


Una breve premessa

La scrittura autobiografica è una pratica dalle radici antiche, prende forma nelle tradizioni orali del passato e ci siamo tornati negli ultimi decenni in modi complessi che vanno dal racconto personale delle storie di vita, al racconto sul formato "il viaggio dell'eroe", alle più varie sfaccettature dello Storytelling e del Visual Storytelling.

Da metà anni '90 del secolo scorso un rinnovato interesse sulla disciplina l'ha riportata in auge sia con connotazioni positive che con qualche rischio metodologico.


Non starò qui ad annoiarti con le varie forme stilistiche con cui potresti scrivere la tua autobiografia.

La forma in questo momento non mi interessa. Vorrei che tu potessi concentrarti sulla sostanza di quello che esce dal tuo spirito.

Vorrei che tu prendessi consapevolezza che (ri)scrivere la tua storia ha diversi vantaggi, tra i quali uno su cui mi voglio soffermare in modo particolare: promuovere il tuo senso di autostima e di autoefficacia.


Quando riconosci che hai tutte le possibilità per raccontarti, per esistere nella tua pelle, e soprattutto quando hai la possibilità di accettare o rifiutare quello che hai detto e raccontato, ecco che la tua storia sta già cambiando.


La scrittura autobiografica non ha e non dovrebbe avere risvolti psicologico-terapeutici. Non dovrebbe neanche essere soggetta a interpretazioni.

Quello che emerge dal tuo racconto, dalla tua storia di vita e professionale è quello che è.

Né più né meno. Il che vuol dire che la storia non cambierà in quello che è stata ma già l'atto di raccontarla la rende una storia diversa.

Fenomenologicamente si apre e ti apre a nuove possibilità, opportunità e pensieri.

Sei improvvisamente libera di scegliere.

Libera di liberartene (senza rimuovere).

Diventi progressivamente foglio bianco, anche tu, pronto a ricevere un nuovo scritto, una nuova narrazione, nuove parole.

Come impostare un esercizio di scrittura autobiografica.

Quando ho scritto la mia autobiografia ero studentessa in Formazione e Sviluppo Risorse Umane in Bicocca e dovevo fare un esame da non frequentante e la cosa "della scrittura autobiografica" mi preoccupava perché ne sentivo il desiderio ma non avevo idea di come iniziare.


Cosa mi ha suggerito la docente?

Parti da un "semplice" punto di riferimento: "Io sono nata..." e struttura la scrittura per capitoli.

Quindi ti faccio lo stesso invito.


Parti da quel momento in cui hai respirato aria per la prima volta.

"Io sono nat@..."

E sentiti liber@ di proseguire con quello che ti suggerisce il tuo cuore.

Non sarà facile, scenderanno lacrime. Sarà straordinario, ti sentirai come se tutta la luce del sole ti entrasse dentro.


Non ti voglio dire altro, per me questo è già più che sufficiente.

Tu che prenda in mano un foglio bianco e pensi a te stess@ è ben oltre essere più che sufficiente.


E adesso? E poi?

Due risvolti pratici.


1. Vuoi avvicinarti a questo tipo di metodo per poter essere più efficace anche coi tuoi racconti online?

Hai bisogno di raccontare per costruire i tuoi contenuti sui social o sul tuo sito?

Ecco, l'esercizio autobiografico ti permette anche di riconnetterti con la parte creativa di te, con la tua anima da "copywriter" che io sono certa tutti abbiamo.

Qualcuno scriverà, qualcun altro preferirà fare dei video, altri impostare un podcast, qualche altro (tipo me) raccontare anche con le immagini.

Se trovi che il tuo Instagram o blog sembrano "troppo" perfetti e vuoi dargli un tocco più autentico, probabilmente devi cercarlo prima nel tuo racconto personale.

Il tuo feed foto e video (stiamo su Instagram solo come esempio) può (e deve) rimanere ben curato. Le luci e le ombre, le sfumature della vita reale, anche quando fa un po' schifo e ti mette alla prova (ma ti aiuta a crescere) le puoi condividere attraverso le didascalie e le tue parole.

Esercitati in questo primo, semplice ma profondo esercizio di scrittura, ti aprirà mondi nuovi da esplorare.

(Se succede qualcosa di bello scrivendo la tua autobiografia me lo fai sapere?)


2. Ti serve aiuto?

Il mio ruolo, sia come fotografa ritrattista, che come counselor professionale, è l'ascolto discreto, non interventista, che ti dia modo di instaurare una conversazione prima di tutto con te stess@ allo scopo di chiarire progressivamente i tuoi dubbi e di schiarire le tue zone d'ombra (o di indagarle più nel profondo) supportandoti nella creazione di un pensiero che trovi nuovi sensi e significati nel percorso di vita che stai percorrendo.


La fotografia in questo è potentissima, ne ho già parlato altre volte qui nel blog e ti lascerò i link a qualche altro articolo.


La scrittura autobiografica ti avvolge con uno stupore che non pensavi di provare quando la inizi.

Ti basta un computer o un quaderno se preferisci scrivere su carta.

Guardare avanti è complesso quando non sai cos'è successo prima, quando hai fatto scelte che non hai compreso o dentro alle quali ti sei trovat@ senza una motivazione che tu abbia davvero compreso.


Quindi, se hai voglia di condividere con me la tua storia, mandamela. Sarò felice di leggerla.

Se hai domande, falle. Sarò felice di rispondere.


Quello di cui puoi essere cert@ non succederà è sentirti giudicat@, interpretat@ o manipolat@. Quello di cui puoi essere cert@ è che se hai bisogno di proseguire la conversazione io ci sarò con discrezione, competenza e capacità creativa.


Per salutarti, se vuoi continuare a leggere sul tema, ti lascio qualche altro link utile:


Brand & Brand Identity

Imparare dai fallimenti

Un consiglio per sognatrici


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