Brand Identity & Co.

Personal Branding?

Personal Storytelling?

Brand Identity?


1. Siamo davvero sicur@ di sapere di cosa stiamo parlando?

Come si intrecciano questi 3 concetti uno con l'altro e come impattano sulle nostre attività professionali?

Quale tipo di connessione hanno i racconti scritti, immagini e percezione del valore trattando questi argomenti?


Per provare a dare una risposta e stilare un breve elenco di "caratteristiche" essenziali da conoscere quando trattiamo questi importanti concetti di marketing, vorrei partire da una mia recente esperienza: una consulenza telefonica con un@ persona interessata a un servizio fotografico.


Una delle cose che fanno la differenza nella mia attività fotografica è la grande attenzione personalizzata al rapporto di customer care con le mie clienti. Ognuna è seguita con amore sin dal primo contatto per telefono che le permette di capire tutti gli aspetti della bellissima esperienza, compresi i costi.


Questo aspetto è fondamentale perché il prezzo pagato dal cliente corrisponde a l'equo scambio di esperienza, professionalità, accesso a tutti i benefits dello studio, competenze, creazione dei bellissimi prodotti che offro.


Durante la telefonata che vi ho menzionato poco fa, il cliente mi ha ascoltata con piacere e abbiamo avuto una bella conversazione. Successivamente, dopo aver riagganciato, è iniziata una trattativa da parte sua via whatsapp con la richiesta finale di avere servizio e prodotti a quasi 1/3 del costo del mio listino.

Quello che ho imparato in maniera molto netta facendo questo lavoro da "solopreneur" è una cosa fondamentale: dire di no.

Dopo aver concluso la trattativa via messaggio, comunicando al cliente che per la cifra che mi proponeva avevo piacere di offrigli i servizi che quella cifra permetteva di acquistare a listino, ho sentito una certa felicità.


2. Perché ve lo dico?

Ero felice, nonostante avessi lasciato andare un possibile cliente cosa che a prima vista non è mai bella, perché non sempre i prospect che mi contattano e i miei prodotti e servizi sono fatti l'un@ per l'altr@.


Questo dipende da tanti fattori: valore percepito, pre-conoscenza del mio prodotto e servizio, aspettative della o del cliente.


Nel mio lavoro quello a cui tengo di più è darti servizi e prodotti di altissima qualità.

Il giorno del servizio è completamente a te dedicato, anche per questo ricevo un numero limitato di clienti ogni anno.

Questo è un valore che ritengo fondamentale perché le mie clienti siano trattate davvero come #diveperungiorno, per mantenere le mie promesse e realizzare la mia missione nei tuoi confronti.


Sarebbe giusto accettare le trattative (al ribasso) di clienti che pensano di poter fare il prezzo al posto mio, quando la cliente del giorno prima ha pagato senza battere ciglio quello che è stato concordato a listino?

Se accettassi queste trattative al ribasso quando io prometto e consegno un servizio e prodotto di qualità, dove andrebbe a finire la mia brand identity, cioè la mia identità di marca?

Probabilmente nel cestino...


Per cui, tutte queste domande ci portano a (possibili) risposte alle domande con le quali abbiamo iniziato questo blog post.