3 consigli per fissare obiettivi per il 2020

(che ti renderanno più felice)


Entriamo in un nuovo decennio.

Sfidante e ignoto.

Anche domani è ignoto, però il fatto che sia così vicino lo rende meno inquietante.


Aspettative.

Partiamo da un dato reale.

Negli anni ho parlato con tantissime persone, gran parte come Counselor, in difficoltà lavorativa.

Quello che salta fuori se "analizzo" a spanne i dati che ho raccolto è una unica reale certezza.

C'è un pattern che si ripete. Una dinamica uguale o simile per tutti: nessuno aveva chiaro il suo percorso di vita ma tutti erano pressati da una domanda di performare molto molto forte.


Aspettative della società, della famiglia, degli amici, dei parenti, della parte più insicura di ognuno.


Mi ci metto dentro anche io. Ho buttato via anni della mia vita senza un preciso scopo perché non mi ero mai fermata a raccontarmi cosa io volessi veramente.

A autorizzarmi a prenderlo e a agire di conseguenza.


Non so parlando di fare i miliardi, non sto dicendo di successo a tutti i costi.

Sto parlando di come, fissando qualche punto fisso, qualche obiettivo, chiunque può vivere una vita più felice, perché più consapevole.

E dalla consapevolezza si capisce meglio quando si è manipolati, si impara a dire di "no" e si vive più serenamente perché non ci si sente più frustrati.


È capitato anche a te qualche volta di sentirti così? Lasciami un commento sotto.


Per cui, se vogliamo che il 2020 sia un anno di riscoperta, di bellezza e di ritrovata capacità immaginale verso qualcosa di stupendo dobbiamo andare incontro a questo cambiamento.


Vi propongo qualche idea per fissare i vostri obiettivi per il 2020, per vivere una vita più felice e consapevole.

Partono dalla mia personale esperienza di qualche mese fa e da quello che vi ho raccontato sopra.


CONSIGLIO NUMERO 1: ASCOLTATI

Come ti senti viene prima di qualsiasi altra cosa

Ehm... easy no?

No.

Quante volte ci siamo sentite male e abbiamo continuato imperterrite a camminare in quella palude?

Una mia amica tempo fa mi dice che si sente ingabbiata, non riesce a uscirne. Le dico che deve autorizzarsi a uscirne. La porta della gabbietta è aperta, è lei che non la vuole vedere.

Aspettative: della famiglia, del tenere un lavoro di prestigio.

Difficoltà: non sapere come fare altrimenti perché quella cosa l'hai fatta per più di 30 anni di vita.

È la tua dinamica ma non la vedi. La chiamano "comfort zone".