Serata al Gruppo Fotografico Rosa


Il 9 maggio sono stata ospite del Gruppo Fotografico Trezzano Rosa: Rosa Fotoclub.

Si tratta di una delle diverse sere di presentazione del mio lavoro che sono iniziate a fine 2017 presso il Circolo Ventura di San Donato Milanese, poi a Melegnano e a inizio di quest'anno a Gaggiano.

Il terreno locale è ricco di momenti in cui incontrarsi e parlare di fotografia a 360°.

Anche quest'ultima è stata una serata molto bella, 3 ore che sono volate parlando di fotografia di ritratto coi soci del Circolo, che è una associazione culturale con l'obiettivo di diffondere e fare divulgazione sulla fotografia come mezzo d'espressione artistico-culturale.

Ho trovato un altro gruppo interessato, preparato e molto attento sia agli aspetti tecnici che a quelli relazionali della ritrattistica e la cosa che sempre mi appassiona sono le domande che emergono da queste serate e le possibilità di scambio di idee che portano sempre a nuovi spunti di riflessione.

In particolare ci siamo concentrati su alcuni punti:

1. Il rispetto da dare alla fotografia

La fotografia, sia che sia una passione che sia un lavoro, è un modo per strutturare il mondo e quello che ci sta intorno.

Va rispettata perché solo amando quello che si fa e dandogli il giusto prezzo anche la percezione di questa arte potrà essere sempre coltivata anche dai "non addetti ai lavori".

Importante questo punto per non svalutare la forza creativa e trasformativa della nostra arte.

2. Come vivere il ritratto come esperienza relazionale

Questo è un punto per me sempre molto importante: per creare un buon ritratto che "parli" a chi lo guarda non basta scattare meccanicamente.

La macchina, le ottiche usate aiutano ma non fanno la fotografia.

Un buon ritratto è un mix di elementi, in primis, a mio parere, la connessione tra soggetto e fotografa/o.

Come arrivarci? Con tanta esperienza e voglia di condividere col proprio soggetto le proprie emozioni: il fotografo/a dirige.