2017: anno di scoperte


Il riassunto di un anno in poche righe è cosa ardua.

Il mio 2017 è stato un anno incredibile e denso di cose che forse neanche io so bene dire.

Un anno di cambiamento interiore e della “realizzazione” di un sogno che avevo nel cassetto da 19 anni, con la consapevolezza del fatto che l’uno implica l’altro.

Non sono una di quelle persone che sul suo profilo Instagram può scrivere “21, young Italian photographer” perché ho atteso così tanto per trovare il coraggio di dire che la fotografia fosse davvero la mia strada da rischiare di perderla tante di quelle volte che non so contare.


Non è stato sicuramente il 2017 a portare il coraggio di fare della fotografia il mio lavoro ma la consapevolezza che quella che sono adesso è una persona in grado di sostenere la sfida che prevede il “darsi”. La mia “mini bio” non riguarda me. Riguarda voi.


Non è un esercizio di stile fare il ritratto a una persona, non è una cosa semplice trovare la chiave del desiderio altrui, del perché “vuoi farti fotografare”.

Tutto quello che ho imparato in quei 19 anni di attesa è stato propedeutico all’arrivare qui così come sono ora, capace di di comprendere uno sguardo, di tirare fuori una espressione, di mettere sogni di chi fotografo su carta stampata.


E questo prevede che il lavoro su di me sia prima di tutto un lavoro che accetta di vedere l’altro e accetta di farsi vedere.

In questo anno, iniziato a gennaio col proposito di lavorare i primi mesi su un portfolio di fotografie che amassi davvero e che sentissi davvero mie, ho conosciuto persone nuove, ho visto e sentito di più i veri amici, ho viaggiato, sono stata in California per una Convention fotografica, ho venduto i miei prodotti e sto costruendo pezzi di futuro perché questo è niente altro che l’inizio indefinito di qualcosa di magico.


Grazie a tutti quelli che mi sostengono nell’impresa: Marco, Claudio, Cristina, Laila, Gabriele, Gabriele, Paola, Lorenza, Isabella, Simona, Sue, Natalie, Shelley, Rodney, Saray e quelli che mi sto dimenticando.


A chi ha creduto in me quest’anno fin da subito: Eleonora, Michela, Ramona, Marcela, Giada, Danilo.

Avete reso questo 2017 un anno da ricordare col sorriso e da cui ripartire.


L’augurio a tutti è quello di non arrendersi mai: un desiderio lo puoi realizzare anche dopo 20 anni se ci credi davvero, l’importante è non perderlo mai di vista e tenerlo sempre nel cuore.

Alla fine, è sempre e solo una questione di amore.


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