3 GIORNI CREATIVI PER TE

BENVENUTA NEL SECONDO GIORNO CREATIVO!

Giorno 2: Fissa i tuoi "perché" 

Ognuno ha i suoi perché, è una frase che non manca mai nelle presentazioni che faccio quando parlo in pubblico di fotografia e del mio lavoro.

Ognuno crea per un motivo diverso. Ognuna di noi ha qualche ragione che serve da stimolo e da propulsore per fare le cose che fa. Questo ha un grande legame con la creatività, ma la prendo un attimo alla larga, concedimi il “fuori strada”.

Devi sapere che il nostro cervello funziona in un modo molto particolare: funziona contro il cambiamento.

A volte molti non si aspettano questa cosa perché nel nostro mondo iper connesso, iper veloce, in cui tutti ti dicono cosa fare, come farlo e che il cambiamento è bello, veloce e auspicabile… sapere che il cervello funziona “contro” il cambiamento è una vera notizia!

Pensare creativo e possibilità di cambiare  

Ho imparato questa cosa solo poco tempo fa io stessa, andando a un corso per imparare a  perfezionare il business plan.

La formatrice, che è una delle prime psicologhe italiane specializzate in psicologia positiva, è molto preparata in tema di neuroscienze applicate all’ambito trasformativo e al cambiamento sia personale che organizzativo.

Insomma, cosa scopro, con mia grande sorpresa, durante questo corso e che per me è stato uno dei più grandi “take aways” di quella mezza giornata?

 

Scopro che il nostro cervello pensa questo: “prima sicuro e poi futuro”.

 

Ovvero: il nostro cervello è programmato per tenerci al sicuro.

Tendenzialmente non ama i cambiamenti, sia che siano belli che (tanto meno) negativi.


Esempio banale ma che sono sicura chiunque di noi avrà provato almeno una volta nella vita: la sera prima della partenza per le vacanze.

Le vacanze tanto desiderate, il posto dei nostri sogni, la compagnia giusta, tutto perfetto.

 

Eppure… la sera prima sei tesa, quasi nervosa…

Domande tipiche completamente senza basi logiche (perché hai controllato già 1000 volte):

  • avrò preso tutto quello che mi serve?

  • ho preso il passaporto?

  • il check-in sarà valido?

  • speriamo di non trovare traffico

  • ecc…

 

Dimmi che non ti è mai successo!?

Ecco, questo è un banale esempio di cosa intendo quando ti dico che il nostro cervello pensa prima di tutto di tenerti al sicuro. Dopo che sei al sicuro puoi pensare al futuro: ovvero a fare progetti e piani e quello che vuoi.

Purtroppo in questo c’è un piccolo problema che devi affrontare; ovvero, che se vuoi cambiare le cose, essere più creativa per esempio, devi fare uno sforzo per provare a sovrascrivere questa modalità del cervello, che è una forma ancestrale di programmazione per la sopravvivenza e quindi molto difficile da non assecondare.

Per dire, se stiamo nell’esempio delle vacanze, devi AFFRONTARE la partenza. Che è sempre uno stress più o meno grande, che dipende anche da quanta abitudine hai a viaggiare.

Se fai una cosa spesso il cervello si sente più al sicuro di quando la faceva le prime volte perché diventa una abitudine.

 

A questo ci devi pensare con calma.

 

Rileggi più volte questa cosa: le prime volte che fai qualcosa di nuovo o inusuale il tuo cervello ti darà dei segnali anche di tensione.

Più le fai e più diventano routine e quindi ti daranno meno ansia.

Questo vale sia per le cose belle che per le brutte.

Paradossalmente, puoi avere meno ansia a ripetere il copione di una cosa “brutta” e negativa per te, che provare a cambiarla.

 

Cambiare richiede uno sforzo che non sempre è piacevole a livello emotivo, anche quando paradossalmente porta alla realizzazione di obiettivi e al raggiungimento dei risultati che tanto desideri.

 

Devi sovrascrivere la voglia del tuo essere più profondo di stare al sicuro.

Pensi di potercela fare?

Se sei qui e ti sei iscritta a questi 3 giorni creativi, secondo me sei già sulla buona strada.


Oggi siamo al secondo giorno, metà del percorso, e quello che vorrei approfondire con te  riguarda le tue intenzioni.


Proprio per questo ho ti ho fatto la premessa sul funzionamento del cervello. Iniziare con una piccola infarinatura su come funzioniamo quando vogliamo cambiare, e secondo me, riprendere il controllo dei tuoi poteri creativi è una sorta di cambiamento, è fondamentale per il nostro esercizio di oggi.

Creatività ha a che fare con le visioni del futuro che puoi creare.

Se mai c’è stata una domanda importante da farti rispetto alla creatività è: perché?

Chiederti perché vuoi realizzare qualcosa di creativo per te stessa è la cosa fondamentale per avviarti verso la dimensione immaginativa e progettuale della creatività.

 

Il tuo perché ha a che vedere con le tue intenzioni, con gli obiettivi e i risultati che ti prefiggi e anche con quello che in profondità senti sia la tua “vera dimensione”.

 

Ieri abbiamo iniziato il percorso per ritrovare i tuoi poteri creativi e hai iniziato a chiederti cosa ti ispira e cosa invece fai perché devi.

Nella dimensione creativa il “dovere” è qualcosa che dovremmo lasciare un attimo da parte per pensare al “volere”.

Volere, però, come hai visto sopra rispetto al funzionamento del cervello, non sempre è facile da realizzare perché ha a che vedere col cambiamento, specie se nella tua vita hai sempre dovuto affrontare scelte pre-condizionate e non autentiche per te.

 

Nel processo creativo, più intenzione e voglia mettiamo dentro a ciò che stiamo realizzando, più in profondità possiamo andare e in modo appagante.

Se vuoi fare l’artista nel senso anche professionale del termine, non puoi prescindere dall’andare a fondo di questa dimensione e esplorarla anche, e soprattutto, nelle sue parti più oscure.

Se invece stai affrontando questo percorso per essere più creativa e imparare a pensare in maniera “laterale” e immaginale, entrare in maggiore contatto con te stessa sarà comunque la porta di accesso verso un maggiore contatto con gli altri e capire perché vuoi essere più creativa è il modo per raggiungere il tuo obiettivo.

 

Se capisco perché creo qualcosa avrò maggiore chiarezza di intenti e molto probabilmente sarò più autentica nel trovare la mia voce e nel comunicare il mio pensiero.

Più “intento” metti dentro al tuo mestiere o alla tua intenzione creativa in generale, più le persone a te affini saranno attirate dal tuo messaggio.

 

Questo può aiutarti a essere più fiduciosa nelle tue possibilità, potrebbe aumentare la tua autostima e farti trovare nuove dimensioni creative e, soprattutto, liberare energie positive per te stessa e per chi ti sta intorno.

Esercizi di oggi: giorno 2

*** Esplora nuove prospettive

 

Hai una routine che segui per fare delle cose nella tua vita quotidiana?

C’è qualcosa che fai sempre uguale da anni e anni?

Per esempio: ti vesti sempre nella stessa maniera?
Porti sempre lo stesso colore?
Bevi sempre la stessa bevanda?

Porti lo stesso taglio di capelli o colore?

Prenditi qualche minuto e scrivi tutto quello che fai sempre uguale da sempre o da tempo immemore.

 

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Ora, davanti a questa lista, chiediti perché fai queste cose sempre nello stesso modo.

Ti servono a un proposito particolare?

Hanno un motivo specifico?

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Completa l'esercizio facendoti una promessa semplice ma efficace:

scrivi almeno una cosa che da domani farai diversamente perché senti che potrà aiutarti a iniziare a cambiare qualche tua prospettiva.

(consiglio: parti da una cosa che sai di poter fare, mantenere questo impegno è basilare per proseguire bene il percorso).

*** Cosa stai aspettando?

In questo momento così particolare della nostra storia collettiva, stanno forse venendo fuori alcuni rimpianti.

Cosa avrei potuto fare se?
Cosa avrei fatto se?

Se solo avessi fatto questo ________________ se ________________________________

Cosa stavi aspettando?
 

Elenca 3 cose che da mesi, anni, hai in mente di fare e le 3 cose che ti hanno impedito di farle (oppure: “aspetterò di farle finché non avrò più: __________________________)

 

1: ________________         1: _______________________________

2: ________________         2: _______________________________

3: ________________         3: ________________________________

 

Questo esercizio ha lo scopo di farti capire come il procrastinare a volte è solo un modo per non affrontare alcune cose e che le risorse che pensi di avere a disposizione non determinano la possibilità di iniziare e completare qualcosa che hai davvero voglia di fare.

Cosa stai scoprendo, o cosa sai già di te, affrontando questo (difficile) esercizio di auto riflessione e auto consapevolezza?

Quali copioni / schemi ricorrenti inizi a individuare?

 

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BONUS!

Altri spunti di riflessione in due post del mio blog particolarmente aderenti agli esercizi per il secondo giorno:

 

Luci e ombre della vita (con esercizio)

 

La scrittura dello Statement: dichiarazione di intenti creativi, perché creo?

 

 

Ora che hai fatto, se hai voglia, scrivimi una email e dimmi com’è andata.

Condividere con me la tua azione quotidiana di questi giorni, quella che fai per te e per ricominciare a ritrovare la tua parte più creativa e autentica, significa:

  • per te, poter avere qualcuno con cui confrontarti se ne hai bisogno;

  • per me, poterti affiancare e essere testimone di questo tua volontà di cambiamento.

 

Non è obbligatorio, ma se lo facessi per me sarebbe davvero bellissimo!


 

BONUS 2

 

Motivi e obiettivi

 

Come fotografa ho visto spesso il risultato di un lavoro fatto con intenzione e di uno fatto “tanto per fare” o per dovere.

Solo quando ho capito che il mio perché era la cosa fondamentale, ho visto come questo perché risuonasse in chi mi stava intorno e attirasse nuove conoscenze e opportunità.

Il lavoro fatto tanto per fare, senza un vero motivo, senza “uno statement” era il lavoro che passava inosservato e non lasciava niente di memorabile neanche dentro di me.

 

Allora perché farlo, dato che il nostro tempo è limitato e prezioso? Perché perdere tempo in cose non soddisfacenti perché non allineate col nostro spirito?

 

Ricorda che il tuo perché può essere semplice o complesso e non c’è motivo giusto o sbagliato dietro le tue scelte creative.
Ognuno ha il suo perché. Tu hai il tuo e va benissimo per quello che è.

Impara a lasciarti alle spalle il tuo stesso giudizio su te stessa, crea l’opera per amore dell’opera stessa e del perché la stai creando, non per la tua vanità.

Questo cambierà completamente il modo in cui ti relazioni con te stessa, con l’opera che realizzi (di qualsiasi natura essa sia) e gli altri.

Buon lavoro creativo e a domani!